Ero seduto nel mio ufficio a massaggiarmi le gengive quando la porta si spalancò per lasciar passare Heather Kisskat, una micia tutto pepe:
"Voglio che troviate qualcuno per mio conto."
Le curve mi hanno sempre fatto girare la testa, avevo la salivazione di un criceto, non so se mi capite.... Accettai l'incarico e mi diressi immediatamente nell'ultimo posto in cui era stato visto Sancho un tranquillo gatto di casa che da un anno era sfuggito alle adorabili grinfie di Heather...
IL VILLAGE MARGHERA ESTATE..
Strano posto il Village, era ancora in allestimento mentre vagavo tra i gazebi... Sembrava che il mondo si fosse dato appuntamento in quel luogo, facce di tutte le razze... Perfino un chocho si dava da fare sotto la pioggia e, che mi vada di traverso una crocchetta, se la rideva pure.
L'importante nel mio mestiere è il fiuto. Anche la tecnologia più avanzata senza l'istinto del segugio è come un osso di gomma.... Senza senso! E a me il fiuto non manca , infatti, sentii qualcosa... Un odore.... Un odore già sentito.... Ma si, odore di aringa! E fu in quel momento che qualcuno mi chiamò:
"John.... John Macdog!"
to be continued...
Foto d'archivio: "I lavori prima dell'apertura sotto la pioggia" lunedì 28 maggio 2007
|
 |
 |